Luogo

Polignano a Mare
Polignano A Mare, BA, Italia
Categoria
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Data

14 Giu 2024 - 16 Giu 2024

Ora

08:00 - 18:00

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Regione Puglia

Festa di San Vito Martire

Lasciando libero lo sguardo, affacciati dal belvedere di Polignano a Mare, non si fa fatica a capire di quale blu parlasse Domenico Modugno, quando cantava “Volare”. La statua del popolarissimo cantante, originario della cittadina a pochi passi da Bari, è oggi sul lungomare, mentre accoglie a braccia aperte la salsedine e la brezza fresca dell’Adriatico. E, secondo la leggenda, riposano qui anche le spoglie di San Vito Martire, santo patrono di Polignano, il ragazzino ribelle e fedele a Cristo, che pagò con la vita la sua devozione.

Fu la principessa Fiorenza, una nobildonna di Salerno, scampata miracolosamente alla morte per annegamento nel fiume Sele, che ascoltò in sogno la richiesta del piccolo San Vito, d’esser sepolto in quel luogo ameno, nelle Puglie, che si affaccia sull’Adriatico. Da allora, San Vito ha legato indissolubilmente la sua storia a quella della ridente Polignano, facendone un centro di culto importantissimo in tutta Italia. Qui la fede s’intreccia alla storia, la bellezza e l’unicità della festa patronale allo stupore dinanzi alla ricchezza del territorio, all’audace meraviglia della falesia a picco sul mare, al grazioso labirinto dei vicoli, alla maestosità dell’Abbazia dedicata al patrono, nella vicina frazione di San Vito, un po’ monastero e un po’ fortezza per proteggersi dalle incursioni nemiche, dove il romanico si mescola al barocco in un superbo capolavoro di architettura religiosa.

Anteprima della festa è la processione del Lunedì dell’Angelo, con la tradizionale processione del “braccio”, la reliquia di San Vito portata in corteo tra i fedeli. Ma è la ricorrenza grande di giugno quella che raduna devoti, turisti e polignanesi emigrati, che giungono in questo affascinante tratto di scogliera sul mare per porgere gli ossequi al santo patrono. Una festa che qui non può che svolgersi sulla costa, sin dalla processione della vigilia, il 14 di giugno, quando un vero e proprio altare galleggiante trasporta l’icona di San Vito dal porticciolo dove sorge l’abbazia sino allo scoglio dell’Eremita, dal quale torna indietro per approdare all’insenatura di Cala Paura, baia naturale caratteristica della costa polignanese. È la sagra a mare, un corteo a pelo d’acqua, dove il peschereccio onorato di trasportare il santo è seguito da un nugolo di barche e natanti, fiammelle e lanterne, tra lo scoppio dei fuochi d’artificio che sembrano sorgere dall’Adriatico e il clamore degli ottoni, mentre la folla emozionata attende sulla terraferma. Mentre la banda da giro s’inoltra nel dedalo della città, il patrono riceve le chiavi della città dal sindaco, suggellando con questo gesto simbolico di fiducia un amore eterno e imperituro. Da qui, la processione continua via terra, perché il santo sia portato nel cuore del paese, per l’adorazione dei fedeli.

Si tira fuori l’abito buono della festa, per la processione di gala del 15 giugno, quando si portano per le strade della città le preziose reliquie. Sono di fattura napoletana, i reliquiari d’argento che custodiscono un frammento d’osso del braccio e la rotula di San Vito, e che sfilano in processione mentre la folla si sbraccia, le mani si sporgono dai lati delle strade, per sfiorare quella prova tangibile di divinità, chiedere un dono, pregare per una grazia, affidarsi, con un semplice tocco delle dita, al munifico San Vito.

Cinto dal blu della volta nel trono allestito in piazza dell’Orologio, inghirlandato di luci e parature, San Vito resta in piazza, raffigurato, come prescrive l’iconografia tradizionale, con lo sguardo fiero verso il cielo, mentre nella mano stringe la palma e, ai suoi piedi, i due cagnolini, per ricordare il mancato martirio nella fossa dei leoni, quando le belve s’ammansirono docili ai suoi piedi. Il patrono, collocato in alto, resta lì sino all’ultimo giorno di festa, per ascoltare i voti, le preghiere, i fioretti, ricevere i tanti ex voto e prestare l’orecchio alle confidenze dei fedeli, mentre esplode la festa con le maestose gallerie di luminarie, i rosoni, le losanghe e la classica cupola della cassa armonica dove prendono posto gli orchestrali. E mentre inizia il Boléro, dall’Adriatico giunge il vento fresco di giugno, l’aroma dei dolciumi e il chiacchierio della festa, che tradizionalmente dà inizio alla bella stagione.

Evento in corso.

 

 


Alloggi a Polignano a Mare

Hotel Covo dei Saraceni
Via Conversano 1, Polignano A Mare (BA)
BorgoBianco Resort & SPA
Contrada Casello Cavuzzi, Polignano a Mare (BA)
Hotel Giovì Relais
Via Roma 6, Polignano A Mare (BA)

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